Il nostro GRAZIE a...


*Alla Congregazione della Sacra Famiglia di Martinengo (BG) per aver dato il benestare a questo progetto.

*Alla Missione di Marracuene per aver accettato di collaborare con noi.

*A Padre Agostino Bergamaschi, responsabile dell’Asilo Infantile di Marracuene, e della sezione “Adozioni a distanza”, per il prezioso contributo inviatoci attraverso immagini e scritti.

*Ai Padri ed al personale che operano nella Missione con Padre Agostino che ci sostengono spiritualmente.

*A chi si è prodigato per sostenere la missione con le proprie capacità,, doni del Signore, rimanendo nell'ombra e nell'umiltà del nascondimento.

*A chi ci ha inviato e ci vorrà ancora inviare iniziative e testimonianze.

*A chi ci vorrà scrivere semplicemente per darci un saluto.

*...ma soprattutto a chi volesse sostenere l’opera dei missionari attraverso la propria generosità…

In collaborazione con

Congregazione Sacra Famiglia di Martinengo (BG) 
Ufficio Missionario della Congregazione Sacra Famiglia di Martinengo (BG)

AREA DOWNLOAD

 

Alcune presentazioni elaborate da Padre Agostino da scaricare per poter vedere il territorio mozambicano, la vita, la realtà missionaria.


Sono files PPS, se non avete installato Power Point potete scaricare il visualizzatore gratuito da qui. (25,5 MB)


·       Quando inizia il giorno…. (65,1Mb)


·       Alcuni colori di Marracuene (49,1 Mb)


·       La missione e il centro (58,2 MB)


·       Maputo Kruger Park (parco naturalistico) (58,9 MB)

La formazione scolastica


Per quanto riguarda la formazione scolastica, nonostante l'educazione elementare sia sulla carta un diritto per tutti, le autorità scolastiche sono le prime a lamentare le gravi difficoltà che i bambini incontrano per frequentare con profitto la scuola sia per le precarie condizioni di salute sia per gli impegni agricoli o di pesca di cui i genitori li caricano. Spesso i bambini sono vittime della malaria (tre milioni di casi nel 2000) che attualmente è assai diffusa in quell'area e che li debilita e impedisce loro di seguire con regolarità le lezioni. Del resto i bambini sono generalmente sotto nutriti ed è comune costatare in loro un significativo deficit staturo-ponderale in relazione all'età che li rende meno resistenti alle comuni malattie infettive.

Bisogna inoltre sottolineare che i bambini ed i giovani anche quando hanno la fortuna di frequentare le lezioni e apprendere la lingua ufficiale del paese, il portoghese, sono privi di qualsiasi strumento per un approfondimento culturale ancorché minimo.

Del resto i dati a disposizione a livello nazionale, per quanto riguarda l'educazione, indicano una percentuale di alfabetizzazione del 40% della popolazione generale; una percentuale di iscritti alle scuole elementari del 65% degli aventi diritto, di cui maschi il 75% e femmine il 54%; ed una media di un maestro di scuola elementare ogni 58 scolari.

Ma proprio a partire dalla formazione scolastica anche le ragazze, così come alle donne adulte, spetta un ruolo subordinato. Infatti le bambine che seguono gli studi sono meno numerose dei maschi e le statistiche nazionali indicano che è il 10% di maschi contro il 6% di femmine a frequentare le scuole medie, mentre le scuole superiori sono frequentate solo dall'1% della popolazione scolastica. In generale le statistiche indicano nel Sud del Mozambico che sono alfabetizzati il 75% degli uomini ed il 50% delle donne.

 

Il ruolo della donna


È da rimarcare il ruolo della donna che come è largamente diffuso nella società africana, anche in questo contesto deve assumersi la maggior parte delle fatiche e delle responsabilità della famiglia e della casa. Infatti spetta alla donna il compito di crescere i numerosi figli e di provvedere in maggior misura alla cura ed al sostentamento della famiglia. A lei spettano i lavori più faticosi, la cura dell’orto familiare (la machamba), l’approvvigionamento dell’acqua, la cura del focolare e la preparazione del cibo.

Al contrario la posizione che ricopre nella società tradizionale è di gran lunga sottomessa, prima al padre, poi al marito ed infine ai figli maschi nel caso rimanga vedova o venga, come spesso accade, ripudiata dal marito.

Bisogna segnalare che in seguito alle vicende belliche la popolazione femminile è in netta preponderanza su quella maschile. Questo squilibrio purtroppo sta avendo un'influenza negativa sulla struttura sociale, favorendo i fenomeni di disgregazione dei nuclei familiari, già messi in difficoltà dalla precarietà delle condizioni generali della vita che si riscontrano nel resto della nazione.

Epidemie

Il pericolo di epidemie di colera, di meningite epidemica e di recrudescenza della malaria, già fortemente presente in quelle aree, si è ripresentato con veemenza.

L` AIDS? 1 bambino su 4 nasce siero positivo.

Le strutture sanitarie territoriali appaiono largamente insufficienti a soddisfare le richieste d'assistenza e già scarseggiano le scorte di medicinali.

In Mozambico, sia in tanti dei Paesi del Terzo Mondo in generale e dell’Africa in particolare, la povertà è al limite della sopravvivenza e della sopportazione umana, le malattie che mietono bambini, donne e anziani, qui malaria ed AIDS imperversano, lo sfruttamento dei bambini e delle donne con lavori pesanti, l’alfabetizzazione legata più all’interesse politico che allo sviluppo integrale della persona e dello stesso Paese, il forte tasso di disoccupazione soprattutto per la mancanza di investimenti dei paesi più ricchi, l’alto grado di corruzione presente a tutti i livelli, la prostituzione, la diffusione di droghe ed in misura maggiore dell’alcolismo, il basso senso della morale umana e anche cristiana.

Aspetti socio - economici

Sul piano economico il paese dalla fine delle ostilità ha dimostrato una ripresa nei vari settori produttivi, particolarmente nell'agricoltura dove si è raggiunta una situazione d'autosufficienza nella produzione cerealicola, che rappresenta il settore di base per l'alimentazione locale. Altri settori invece, come quello industriale, stentano a decollare, anche a causa degli ostacoli posti dalla scarsa efficienza dell'apparato burocratico amministrativo.

Dal 1996 le incisive misure di politica economica suggerite dal FMI e dalla Banca Mondiale hanno generato una politica monetaria restrittiva che unitamente al processo di privatizzazione e di ristrutturazione del settore pubblico dell'economia, se hanno permesso da un lato una certa stabilizzazione dell'inflazione e del debito pubblico, dall'altro non hanno reso disponibili risorse sufficienti per efficaci politiche pubbliche nei settori d'interesse sociale come l'educazione e la sanità. Questo paese infatti spende per il debito estero il doppio di quanto spende per l'educazione e quattro volte di quanto spende per la sanità.

Il Mozambico rimane oggigiorno una nazione profondamente segnata dalle distruzioni prodotte da una guerra civile ventennale che ha lasciato ferite profonde nella popolazione e nel paese dove in sostanza ogni attività della vita civile aspetta di essere riattivata.

Da segnalare a questo proposito il problema delle mine antiuomo inesplose, della necessità di sottoporre a bonifica il territorio e del retaggio di vittime ed invalidi soprattutto fra i più giovani, che questo problema porta con se.

Tra le vittime innocenti sono i giovani che aspettano, in questa fase in cui il loro paese si avvia ad una vita di civile convivenza, occasioni di sviluppo e di progresso.

La rinascita del paese è quindi strettamente legata alla promozione dell'educazione e della formazione delle nuove generazioni che per avviarsi deve trovare adeguate condizioni di sviluppo nei settori ambientale, sanitario e dell'alimentazione .

Bisogna rimarcare infine che, se nella seconda metà degli anni settanta le autorità di governo d'ispirazione marxista, avevano nazionalizzato tutte le strutture d'interesse pubblico (scuole, ospedali) realizzate da organismi religiosi, oggigiorno le autorità pubbliche soprattutto a livello locale sono disponibili a restituire quelle medesime strutture confiscate più di venti anni fa, solitamente gravemente degradate o addirittura totalmente inservibili, ad organismi religiosi che s'impegnino a ristrutturarle e a nuovamente farle funzionare.

A causa di fenomeni climatici e della mancanza di adeguate infrastrutture sociali ed economiche (il 92% della gente non dispone di elettricità e di acqua potabile), la percentuale di povertà è molto elevata (80%) e colpisce soprattutto bambini che nelle aree rurali sono sottoalimentati e vittime di malattie infettive tra le quali primeggia la malaria, mentre nelle aree urbane l'instabilità sociale li spinge a vivere per strada.

Le comunicazioni sono rese difficili per le interruzioni subite dalle principali strade del paese.   Una delle difficoltà per la gente è dovuta alla difficoltà di rifornirsi di acqua potabile, per la mancanza di energia elettrica per pompare acqua dai pozzi.